Ipovisione

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[cz_title id=”cz_19838″]CHI E’ L’IPOVEDENTE

Si definisce ipovedente colui che è affetto da una compromissione della funzione visiva (acuità visiva e/o campo visivo) a causa di una patologia irreversibile non correggibile con lenti convenzionali e che non consente un’autonomia visiva funzionale relativamente alle proprie esigenze.[/cz_title]

[cz_gap height=”10px” height_tablet=”10px” height_mobile=”10px” id=”cz_74770″][cz_image image=”1258″ id=”cz_108706″ sk_css=”position:relative;display: table;margin:0 auto;”]
[cz_gap height_tablet=”20px” height_mobile=”20px”][cz_title id=”cz_56619″]QUANTE PERSONE SONO IPOVEDENTI?

Il miglioramento delle terapie mediche, chirurgiche e parachirurgiche di patologie che precedentemente portavano a cecità e il progressivo aumento della vita media della popolazione ha portato a un costante aumento del numero dei soggetti ipovedenti.

L’ipovisione colpisce sia gli adulti che i bambini. Nei paesi industrializzati gli ipovedenti rappresentano circa l’1,5% della popolazione.

In Europa esistono 11 milioni di ipovedenti e 1 milione di non vedenti. In Italia ci sono circa 1 milione e mezzo di ipovedenti.

 

QUALI SONO LE CAUSE DI IPOVISIONE?

  • Degenerazione Maculare Legata all’Età
  • Retinopatia Diabetica
  • Miopia Patologica
  • Glaucoma
  • Traumi oculari

Per quanto riguarda i bambini le cause principali sono:

    • ambliopia
    • cataratta
    • glaucoma
    • degenerazione maculare
    • albinismo
  • toxoplasmosi
  • agenti infettivi virali
  • malformazioni congenite
  • retinopatia del prematuro

[/cz_title][cz_gap height=”20px” height_tablet=”20px” height_mobile=”20px”][cz_title id=”cz_19277″]Quando fare diagnosi?

La diagnosi deve avvenire entro il 6°- 7° anno di vita, periodo in cui il sistema visivo è ancora plastico e quindi modificabile. La prevenzione, opportunamente collocata nella fascia dai 3 ai 4 anni di vita del bambino, è importante perché ripristina il corretto sviluppo della funzione visiva.[/cz_title][cz_gap height=”20px” height_tablet=”20px” height_mobile=”20px”][cz_title id=”cz_70256″]L’IPOVISIONE VIENE DEFINITA ALL’INTERNO DI CLASSI

Legge n. 138 del 3/4/2001, “Classificazione e quantificazione delle minorazioni visive e norme in materia di accertamenti oculistici”[/cz_title]

[cz_gap height=”20px” height_tablet=”20px” height_mobile=”20px”][cz_title id=”cz_51385″]IPOVEDENTI LIEVI: 3/10 – 2/10 in entrambi gli occhi o nell’occhio migliore[/cz_title][cz_progress_bar title=”Campo visivo binoculare <” number=”60%” style=”pbar2″ stripes=”true” id=”cz_13429″ sk_title=”font-size:16px;” sk_num=”background-color:#365ff3;” sk_progress=”background-color:#365ff3;”]
[cz_gap height=”20px” height_tablet=”20px” height_mobile=”20px”][cz_title id=”cz_42016″]IPOVEDENTI MEDIO-GRAVI: 2/10 – 1/10 in entrambi gli occhi o nell’occhio migliore[/cz_title][cz_progress_bar title=”Campo visivo binoculare <” number=”50%” style=”pbar2″ stripes=”true” id=”cz_72516″ sk_title=”font-size:16px;” sk_num=”background-color:#365ff3;” sk_progress=”background-color:#365ff3;”]
[cz_gap height=”20px” height_tablet=”20px” height_mobile=”20px”][cz_title id=”cz_43634″]IPOVEDENTI GRAVI: 1/10 – 1/20 in entrambi gli occhi o nell’occhio migliore[/cz_title][cz_progress_bar title=”Campo visivo binoculare <” number=”30%” style=”pbar2″ stripes=”true” id=”cz_66271″ sk_title=”font-size:16px;” sk_num=”background-color:#365ff3;” sk_progress=”background-color:#365ff3;”]
[cz_gap height=”20px” height_tablet=”20px” height_mobile=”20px”][cz_title id=”cz_88024″]CIECHI PARZIALI:  <1/20 in entrambi gli occhi o nell’occhio migliore[/cz_title][cz_progress_bar title=”Campo visivo binoculare <” number=”10%” style=”pbar2″ stripes=”true” id=”cz_16833″ sk_title=”font-size:16px;” sk_num=”background-color:#365ff3;” sk_progress=”background-color:#365ff3;”]
[cz_gap height=”20px” height_tablet=”20px” height_mobile=”20px”][cz_title id=”cz_49205″]CIECHI TOTALI:  <1/20 Non percezione luce, percezione luce, motu manu in entrambi gli occhi o nell’occhio migliore[/cz_title][cz_progress_bar title=”Campo visivo binoculare <” number=”3%” style=”pbar2″ stripes=”true” id=”cz_64296″ sk_title=”font-size:16px;” sk_num=”background-color:#365ff3;” sk_progress=”background-color:#365ff3;”]
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Riabilitazione visiva
il ruolo dell’ortottista nell’ipovisione

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[cz_title id=”cz_107707″ cz_title=””]La riabilitazione ha lo scopo di potenziare il residuo visivo e insegnare ad utilizzarlo al meglio.

Si tratta dunque di un percorso articolato che ha come obiettivo le esigenze quotidiane del paziente.

Ogni paziente ha la sua esigenza: c’è chi ha come peculiarità la lettura, la scrittura, il lavoro manuale, guardare la TV, riconoscere la fisionomia delle persone o le attività di svago.

Compito dell’ortottista è calibrare il progetto riabilitativo in base alle esigenze del soggetto.

    • Valutazione della funzione visiva
    • Educazione alle strategie per utilizzare al meglio il residuo visivo
    • Educazione al corretto utilizzo degli ausili ottici ed elettronici

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