Deficit di convergenza

DEFICIT DI CONVERGENZA OCULARE

Nella visione da vicino gli occhi devono ruotare all’interno per mantenere entrambi gli assi visivi in direzione dell’oggetto fissato. In alcune persone questo movimento è rallentato per una ipofunzione dei muscoli interni degli occhi che avrebbero il compito di farli ruotare verso il naso. In questa situazione, quando un occhio devia all’esterno, la persona vedrà due immagini dello stesso oggetto e dovrà fare uno sforzo per spostare di nuovo l’occhio all’interno e rivedere una singola immagine. Tutto ciò, in un lavoro prolungato per vicino, provocherà uno sforzo oculare con i conseguenti sintomi dell’astenopia.

Test del punto prossimo di convergenza
Buona convergenza oculare

Ipoconvergenza oculare dell’occhio sinistro

Quali sintomi provoca?

  • visione confusa, distorta o sdoppiata
  • bruciore agli occhi
  • lacrimazione
  • sensazione di corpo estraneo oculare
  • cefalea
  • vertigini
  • nausea
  • ecc.

Cosa fare?

L’ortottista riabilita i movimenti oculari attraverso esercizi che rinforzano i muscoli deputati alla convergenza.

Da che età è possibile riabilitare un deficit di convergenza?

Effettuo esercizi sia nei bambini che negli adulti. Nella mia pratica lavorativa sono solita iniziare gli esercizi ortottici dai 4 anni di età circa, chiaramente in relazione alla collaborazione dei bambini e personalizzando il programma riabilitativo a seconda dell’età del paziente.

Quante sedute occorrono?

La durata del trattamento dipende dall’entità del deficit di convergenza e dall’età del paziente. Indicativamente sono necessarie un minimo di 5 ed un massimo di 10 sedute, solitamente 1 – 2 volte alla settimana per una durata di circa 45 minuti ognuna.